A seguito dei gravi problemi che i rifiuti stanno creando in Italia, in modo particolare al sud, dove la cultura del reciclaggio è ancora poco accolta, ci siamo sentiti in dovere, visto che anche l’Abruzzo è vicino ad un emergenza rifiuti, di illustrare alcuni aspetti della raccolta differenziata tramite un articolo che ci parla di un progetto sviluppato al nord.

Nel 2007 dalla sede nazionale di Italia Nostra viene mandata una lettera con la quale si comunicano i primi risultati di un progetto condotto a Genova, ma realizzato su tutto il territorio nazionale, realizzato dalla sede di Genova di Italia Nostra. Qui di seguito vi mostriamo la lettera giunta alla nostra sezione di Penne.

Di segito vi mostriamo il riassunto fatto dalla sede di Genova di Italia Nostra su questa prima esperienza del progetto che illustra la convenienza della raccolta differenziata.

Sono doverosi i ringraziamenti alla sezione di Genova di Italia Nostra per averci concesso di pubblicare questa ricerca, e in modo particolare ringraziamo il Dott. Federico Valerio che ci ha concesso di pubblicare anche il manuale per il compostaggio intitolato: “Corso di compostaggio domestico in campagna e in città”.

Riassunto

Tra la fine del 2005 e a tutto il 2006, 109 famiglie italiane (77 del Nord, 24 del Centro e 8 da Sud e Isole) scelte su base volontaria, hanno partecipato al progetto Cittadini IN Rete per il Riciclo, promosso da Italia Nostra. Per quattro mesi consecutivi, le famiglie partecipanti hanno separato in dieci classi merceologiche, finalizzate al riciclo, i Materiali Post Consumo (MPC) da loro prodotti. Le stesse famiglie hanno provveduto a pesare ogni frazione prima del loro conferimento al sistema di raccolta rifiuti attivato nel comune di residenza. Complessivamente lo studio ha coinvolto 315 cittadini, quali componenti delle famiglie che hanno partecipato al progetto ed una cinquantina di cani e gatti conviventi con le stesse famiglie. Con riferimento alla residenza delle famiglie, erano rappresentate 13 Regioni e 60 Comuni, tra cui Roma, Genova, Bologna, Modena, Ferrara, Riccione.

Nel campione erano presenti famiglie mononucleari e con più componenti. Il 22% dei partecipanti aveva una età inferiore a 18 anni, il 65% tra 18 e 65 anni e il 14% più di 65 anni. Gli indicatori socio-economici segnalati dalle famiglie corrispondevano a quelli di un campione con un livello economico-culturale medio-alto e con dimestichezza con le nuove tecnologie informatiche. Una abitudine alla lettura di riviste e quotidiani superiore alla media nazionale, la disponibilità di giardino e la presenza di animali domestici in circa il 50% delle famiglie fa ritenere che la produzione pro capite di MPC del campione si ponga sulla fascia medio-alta, rispetto alla media nazionale.

La produzione complessiva procapite (mediana annuale) di MPC è risultata pari a 189 chilogrammi e il 50% del campione ha registrato una produzione complessiva di MPC compresa tra 150 e 250 chili procapite/anno. Sono valori nettamente inferiori alla produzione media annuale procapite di rifiuti urbani ufficialmente riportata nel 2004 in Italia, (538 kg/ab) in cui è conteggiata anche la quota di rifiuti prodotti dalle aziende ed assimilate a rifiuto urbano e lo spazzamento delle strade.

La composizione media delle principali categorie merceologiche separate è stata: carta (26%), umido (24%), vetro (14%), plastica (6%).

La produzione di MPC di ogni singola famiglia non risulta essere correlata alla superficie delle abitazioni e al numero dei componenti; questo risultato mette in discussione i criteri attualmente adottati per stimare la Tassa o la Tariffa rifiuti a carico delle famiglie, in assenza di metodi diretti di pesata dei MPC indifferenziati effettivamente prodotti.

Nel campione studiato, il costo effettivo del servizio a carico del cittadino varia da un minimo di 0,098 €/kg ad un massimo di 1,503 €. Il costo mediano è risultato essere di 0,350 €/kg. Questi valori sono nettamente superiori al costo medio pagato dalle Aziende di Igiene Urbana per il ritiro e l’incenerimento dei rifiuti: 0,17 €/kg.

La percentuale mediana di conferimento procapite con forme di separazione (raccolta differenziata) è stata dell’82%. Il 50% delle famiglie campione ha effettuato una raccolta differenziata compresa tra il 65 e l’89%.

Nei Comuni con servizio di raccolta organizzato con sistemi Porta a Porta, la percentuale di raccolta differenziata mediana è stata dell’89,6%.

I materiali annualmente separati dalla famiglia media (tre componenti) del campione studiato, in base ai contributi Consorzio Nazionale Imballaggi e al prezzo di mercato del compost di qualità, risultano avere un valore commerciale pari a 65,55 € e il risparmio per evitato smaltimento è stato stimato pari a 40,7 €.

Le caratteristiche del campione studiato, fanno ritenere che queste siano le prestazioni massime raggiungibili in Italia in termini di produzione procapite e di raccolta differenziata. Questi obiettivi sono alla portata della famiglia media italiana alle seguenti condizioni: capillari campagne informative, servizi di raccolta differenziata di alta qualità, significativi incentivi economici per le famiglie che producono meno MPC indifferenziati.

 

 

Ma il progetto non si è fermato, nel 2010 ci è arrivato alla sede della sezione di Penne lo sviluppo dello studio iniziato nel 2005, esso si chiama “Progetto di raccolta differenziata a Genova” ed è stato realizzato da: Amici del Chiaravagna, Legambiente Liguria e Italia Nostra.

Sotto potete vedere la relazione scritta dagli autori, sopra citati, in seguito alla sperimentazione fatta a Sestri Ponente e Pontedecimo di raccolta differenziata domiciliare negli anni 2008 e 2009.

Si ringrazia ancora la sezione di Genova di Italia Nostra per averci concesso di pubblicare questi risultati.